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Rossi con i vigili nell’area off-limits, blitz al Borgomagno

Il cavalcavia Borgomagno non tradisce mai. Di droga, anfrattata, ce n'è sempre. Anche in pieno giorno.
L'ennesimo blitz della polizia municipale, all'indomani del servizio del nostro giornale sul caso della mail-choc di Aps al quartiere Arcella: una missiva in cui si ipotizzava che per ripulire bene l'area Borgomagno, si sarebbe dovuto provvedere a scortare con le forze dell'ordine i netturbini.
Dietro la lamiera che nasconde parte del giardino dell'ex "Company club" è spuntato un calzino con 24 dosi di marijuana. Un agente ha notato quella leggera "pancia" nel metallo e ha infilato la mano, estraendo la sorpresa. Il doppio check point dei vigili è iniziato alle 18 e terminato alle 22, lungo il marciapiede-pista ciclabile nel lato riservato al tram. All'incrocio con via Pietro Liberi e quasi a metà cavalcavia.
L'andirivieni di persone è impressionante. Gli stranieri sembrano essere in un numero ben maggiore di quel che dicono i dati: il 13% in città e il 23% nell'area Borgomagno-Arcella. Documenti a tutti, a chi passa in bici, a chi a piedi. Un nordafricano ha un attimo di stizza, ma viene portato alla calma. Un altro non ha documenti e viene condotto in centrale per accertamenti. Dopo un po' gira voce dei controlli, e il "traffico" di stranieri sulla strada cala. I padovani passano, vedono i vigili e si complimentano: «Vegnì tutti i giorni» dice un tizio in bici.

C'è pure il comandante Lorenzo Panizzolo che coordina i suoi uomini, indica con uno sguardo qualche straniero sospetto. «Facciamo controlli continui, impegniamo sette persone tre volte alla settimana solo qui a Borgomagno. Siamo in questa zona anche di notte, pure con polizia e finanza. Dialoghiamo con i cittadini e i negozianti, raccogliamo i loro problemi e cerchiamo di risolverli. In pochi mesi abbiamo denunciato 92 persone per occupazione abusiva». Sul cavalcavia Borgomagno arriva anche il sindaco reggente Ivo Rossi: «La città per quanto possibile è controllata e sicura». Sulla mail di Aps in risposta al consiglio di quartiere Rossi non commenta, ma è arrabbiato: «In Comune non si sapeva nulla. Da mesi all'Arcella abbiamo intensificato i controlli e continueremo a farlo, anche in risposta a una precisa richiesta dei residenti» dice. La presenza degli agenti è rassicurante e Rossi lo sa. Per chi vive nella delinquenza è un disturbo non da poco. Ma lo stesso Panizzolo ammette: «Di notte presidiamo l'area del cavalcavia anche dopo le 3 per cercare di garantire la legalità. Spesso appena ce ne andiamo ricompaiono». Forse, allora, servirebbe un presidio fisso.


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