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Rondò della Stanga: stop al "fagiolo" ecco il nuovo progetto

Tratto da "Il Mattino di Padova" del 21/04/2013

Più economica ed efficiente. Ecco perché, dopo uno studio accurato, Ivo Rossi ha deciso di dare una chance alla maxi rotonda della Stanga. Accantonata per il momento l'idea del "fagiolo", una specie di doppia rotonda che ingloba anche la fontana: la nuova viabilità potrebbe essere sperimentata già quest'estate con costi minimi. L'ipotesi era stata anticipata dal mattino ieri dopo essere stata annunciata durante una riunione. Durante l'ora di punta passano per la Stanga in media 5mila 400 veicoli. I tempi di attesa sfiorano i nove minuti, è il caso dell'arteria di via Grassi. Si tratta di dati utili a capire come gestire uno dei più importanti snodi di traffico della città. Sono contenuti in un fascicolo che il vicesindaco sta approfondendo proprio in queste ore.

È un lavoro curato dal professore Luca Della Lucia che, insieme al suo team, ha studiato le dinamiche della Stanga dall'alto, cioè dal tetto del Biri, corredando il dossier con foto e video. Non solo: ha anche dotato alcune auto di sensore Gps per quantificare i tempi di attesa. Il risultato è che, a quanto sembra, la doppia rotonda non sarebbe così efficace per ovviare ai problemi di traffico della Stanga. «L'idea iniziale era che con un percorso più lungo, quello dato dalla doppia rotonda, il traffico si distribuisse di più» continua Rossi, «ma il raggio di curvatura è più corto, le corsie solo due e ci devono passare anche autobus da 18 metri». Meglio optare per una maxi rotonda tradizionale. Il progetto prevede un raggio esterno di 28 metri e uno interno di 15. E molti vantaggi: «intanto costa meno, circa un terzo rispetto ai 750mila euro previsti inizialmente» spiega Rossi, «e poi è reversibile, cioè si può attivare in via sperimentale in tempi brevi». Quanto? Pochi mesi. Forse già entro l'estate.


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