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La città da ridisegnare

 Folto pubblico, martedì alle 18.30 al Centro Altinate, per " Il quartiere ridisegnato" ; nell'ambito del ciclo di incontri " Le forme dell'emozione " ideato da Ivo Rossi e per l'occasione moderato dall'assessore Luigi Mariani. Il prof  Paolo Perulli, universitario piemontese, ha esposto un concetto di città, intesa come " strano contratto comunitario fra persone ":   incompleto ( mancano tra i contraenti le future generazioni) ed in continuo divenire .
Per lui, il quartiere è " città di città" ; nodo interconnesso entro una città – rete ; cluster della città a  grappoli; progetto d'una città per progetti, elaborati sulle indicazioni dei cittadini . Anche l' architetto svizzero  Aurelio Galfetti,  autore a Padova del Net Center e d'un grande intervento a S. Lazzaro, ha parlato di progettualità dei    quartieri futuri : per ridefinire uno spazio pubblico, che contempli un'alternanza di pieni e di vuoti articolati, dinamici, etici nella progettualità del committente e del disegnatore . Piergiorgio Vitillo, del Politecnico di Milano, ha inquadrato Padova entro un sistema reticolare urbano di milioni di abitanti,  definendola " un quartiere entro il sistema metropolitano veneto." A suo avviso, in essa vanno individuate 10- 12 " centralità " ( la città  non cresce più nel sistema agricolo esterno, ma al suo interno lungo le direttrici del trasporto pubblico), che vanno riqualificate, densificate
( costruite in altezza )  e modernizzate tramite lo strumento della perequazione urbanistica: che libera spazi aperti e viene  incontro alle  richieste di un 'edilizia residenziale sociale. Esplosivo l'intervento di Leonardo Antonio Cetera, presidente dell'Ance di Padova :" Sono iscritto al partito del  fare, fare  bene e con rispetto per l'ambiente. Con amministrazioni di destra o di sinistra. L'invecchiamento edilizio di molti quartieri padovani crea invivibilità e perciò, ove possibile , si deve ragionare in grande :  via Anelli va riqualificata ben oltre le quattro palazzine ; Arcella e Guizza col tram godono di un 'occasione unica  ; la Fiera tra 10 anni non sarà più dov'è; verrà costruito un Ospedale nuovo ; la Zip va ripensata ; razionalizzate le sedi dell'Università ; alcune caserme , ormai inservibili, vanno trasformate. Ciò detto, con aziende  ed una finanziaria proprie, il collegio costruttori di Padova è pronto ad entrare in una società a  capitale misto pubblico- privato per partecipare alla trasformazione della città.

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