Il teatro Stabile del Veneto si allarga a Treviso. Nasce la PaTreVe della cultura

teatro verdi e1525503474926L'allargamento del Teatro stabile del Veneto al Comune di Treviso, che sarà deliberato mercoledì dall'Assemblea dei Soci dello Stabile (Regione del Veneto, Comune di Venezia, Comune di Padova e provincia di Padova) è, per la cultura veneta e per quella padovana, una bellissima notizia.

Si tratta di una scelta che, sia pur in modo discreto, ha visto protagonista il sindaco Giordani, che assieme ai primi cittadini di Venezia e Treviso, e al Presidente della Regione, hanno finalmente impresso una svolta al tradizionale provincialismo veneto.

Bene dunque che questo appuntamento non venga rubricato come cosa scontata, in particolare per Padova, che con Giordani più di altri ha creduto nella bontà di questa scelta.

E’ un fatto importante, perché a dispetto delle gelosie e delle piccole gestioni autarchiche dei teatri che caratterizzano un mondo frammentato e debole, questa operazione culturale dimostra di saper volare alto, di saper uscire da micro logiche fatte di altrettanto piccoli interessi, per proporre alla società veneta e a quella padovana in particolare un palcoscenico ed una platea finalmente nazionali.

Questa scelta è figlia di un disegno culturale ambizioso, che non trascura il peso della città, ma la esalta aumentando il valore di una associazione, il Teatro Stabile del Veneto appunto, in cui lo Stato e la Regione fanno da pilastri strutturali ed economici.

In un contesto che non sempre è stato in grado di uscire dalla logica del “piccolo è bello” c'è una realtà che prova a far sistema.

Viene da dire che, dopo anni in cui non si è riusciti a mettere assieme le fiere venete, le banche, le aziende multiservizi e dei trasporti, finalmente il Veneto dà prova di superare le divisioni, di abbandonare le rassicuranti quanto dannose logiche dei campanili.

In più, proprio perché riguarda le tre città cuore del Veneto centrale, è un esempio di PaTreVe che va salutato con il giusto riconoscimento.

Per questo l’appuntamento con il voto di mercoledì non può passare come fatto burocratico. Per questo il voto positivo di Giordani, Brugnaro, Conte e Zaia, va salutato con il rilievo che merita.

Era il 1992 quando il Consiglio regionale del Veneto votò la nascita di questa importante istituzione che ha contribuito a far crescere la cultura teatrale, e più in generale la cultura delle due città.

Questo nuovo appuntamento, come un tornante della storia, può aiutare a riflettere attorno ad un progetto più complessivo della cultura padovana, alla sua capacità di autoprodurre eventi, di coinvolgere in modo consapevole e partecipe i fruitori.

Sono passati i tempi delle estati romane inventate da Nicolini, nelle età remote della prima Repubblica, così come le grandi mostre acquistate a pacchetto oramai hanno fatto capolino in quasi tutte le città.

Per questo è utile aprirsi a nuovi orizzonti, e il Nuovo teatro stabile ce ne dà l’opportunità.

Padova 30 giugno 2019

Ivo Rossi

Fernando Zilio

e-max.it: your social media marketing partner

Seguimi su Facebook

IN EVIDENZA

La malattia vascolare della città e le s…

Ivo Rossi - avatar Ivo Rossi

Più di mille vuote o ridondanti parole, talvolta basta un’immagine per cogliere lo stato di salute della città e che cosa scorra nelle sue vene. E, come una TAC fatta...

Nuovo su Tavecchio per andare oltre la s…

Ivo Rossi - avatar Ivo Rossi

L’hanno fatto tutti. Sono stato persino amichevolmente rimproverato di occuparmi d’altro mentre il dramma nazionale dell’eliminazione dell’Italia si consumava. Inutile dire che la delusione è stata grande, che mai nel...

Dialogo sopra centri commerciali travest…

Ivo Rossi - avatar Ivo Rossi

Caro Paolo, a leggere il dibattito di questi giorni su stadio e centri commerciali sembra di assistere ad un film già visto molte volte, con attori ringalluzziti che recitano copioni...

Il sito web usa i cosiddetti cookie per migliorare l’esperienza dell’utente. Fino a che non si sarà premuto il tasto - Accetto i cookies - nessun cookies sarà caricato.

Leggi l'informativa sull'utilizzo dei cookies

Hai rifiutato l'utilizzo dei cookies. Potrai cambiare la tua decisione in seguito.

Hai accettato l'utilizzo dei cookies. Potrai cambiare la tua decisione in seguito.